laNuovafrontiera

Duvolte e Annibale. Un professore tra Cartaginesi e Romani.
Duvolte e i pirati dei Caraibi. Un professore all'arrembaggio.

"Due racconti divertenti e ben scritti, in perfetto equilibrio fra divulgazione e intrattenimento puro."
Andersen

Mandela e Nelson di Hermann Schulz

"La lettura del libro è piacevole, divertente ma anche profonda: una semplice partita di pallone può toccare gli animi in termini di emozioni, di amicizia, di unione e di solidarietà, tutti valori che dovrebbero di diritto tornare a far parte di questo sport, capace di unire le persone e di farle emozionare."
Leggere Leggerci

"Un bagno di umiltà per questo sport milionario che si trasferisce con le sue scarpette cromate e sfavillanti in un piccolo villaggio africano a ridosso del mare per essere interpretato forse nella sua maniera più vera e sanguigna. Niente funambolismi da circense, ma soltanto gol a piedi scalzi e mucche impazzite a centrocampo. Ne esce fuori quel senso puro dell’amicizia che salta la staccionata dell’incomprensione linguistica (...)"
Mangialibri.com

"(...) Quando la realtà non è all'altezza tocca alla fantasia: e, è cosa nota, quella dei bambini non è mai scadente né scalcagnata. Grazie a qualche colpo di scena e a un po' di fortuna lo spettacolo è garantito: vai con il fischio d'inizio!"
Avvenire

"Un tentativo riuscito di parlare di calcio da una prospettiva africana. [...] La difficoltà nel trovare un campo di gioco, un pallone, il gesso per le righe, e mille altri ostacoli diventano l'occasione per parlare di integrazione, di culture diverse e per vivere le povertà, ma anche le atmosfere e le suggestioni dell’Africa."
TTL - La Stampa

"Una partita memorabile fino al gol finale."
Il Giornalino

"Leggerezza e ironia nel raccontare di calcio. Quel che ci vuole…"
Il Trentino

"Sarà emozionante come una scoperta inattesa. Ricca di colpi di scena fino alla fine. Entrate regolamentari e anche non regolamentari alimenteranno la suspense, la tifoseria, la felicità di giocare per giocare e il sentimento di stare in un posto dove tutti possono avere posto."
Alice nel paese dei bambini

"Il calcio giocato dalla squadra del giovane Nelson ha poco a che fare con quello conosciuto dai ragazzi italiani, ma proprio questo stimola la riflessione su "noi e gli altri"."
Il Tirreno

"Un romanzo simpatico, divertente e che fa riflettere. Un’ottima lettura in previsione dei prossimi campionati del mondo di calcio."
è domenica papà, Rai3

"Un libro accattivante. (...) Nonostante i temi seri siano resi senza veli di sorta, la narrazione ha un tema leggero che cattura facilmente."
Il Salvagente

C'era tante volte una foresta

"(...) Le tavole essenziali vibrano di vita soprattutto quando la pagina si affolla in composizioni di innumerevoli uccelli dotati vuoi di corone, vuoi di cilindri."
Andersen - Aprile 2010

"Una lunga strada su cui stanno l'incontro, l'intolleranza, la diffidenza, l'imitazione, le novità, quelli che seguono la massa come pecore, il sovvertimento del prestabilito (e da chi poi?), un posto per tutti. Disegni minimali e colorati. Ci è piaciuto davvero tanto!
N.B. Questo libro è scritto in stampatello, perfetto allora per chi sta imparando a leggere e può finalmente leggere anche lui un libro ad alta voce a tutti quanti!"
Le letture di Biblioragazzi - Marzo 2010

"La Nuova Frontiera è una casa editrice che ci stupisce sempre in positivo. Va alla scoperta, ricerca, elabora, produce. (...) Ora una nuova perla. C'era tante volte una foresta ha il sapore di un libro della collana di Munari "Tanti bambini". Alta è la qualità della stampa che riporta la mano dell'artigiano e il sapore delle mani che disegnano. (...)"
Orbil il libronauta - Marzo 2010

"(...) C’era tante volte una foresta è una favola che arriva in punta di piedi tanto è delicata nel suo sfiorare appena concetti complessi come la costruzione dell'identità, la paura della diversità, il bisogno di omologazione, l'accettazione di sé e la conoscenza delle differenze. (...)"
Mangialibri - Marzo 2010

"Questo albo fa centro. Pagine di uccellini e di alberi. Per niente un idillio. Uccellini e alberi di concetto aritmetico, ribadito da parole esatte, ingentilito da figurine di segno e colore essenziali: un insieme, più insiemi, di uccelli e di alberi, (guardateli, sono disegnati proprio così, come "insiemi") e servono "a dimostrare". La morale della favola esatta come un teorema. (...) Un apologo di molti passaggi: l’incontro, la diffidenza, l’intolleranza, il conformismo, la moda, e il gesto che libera tutti, perché c'è posto per tutti. Un albo unico. Splendido."
Alicenelpaesedeibambini.it - Marzo 2010

"(...) Bastano pochi segni grafici ad Élisa Géhin, che utilizza il giallo, il verde, il rosso ed il grigio per dar forma e vita a dei simpatici uccelli, i protagonisti della storia. Gli animali, come nelle favole antiche di Esopo e Fedro, somigliano molto agli uomini (la corona ed il cappello ne sono i simboli), dei quali mettono in evidenza i pregiudizi e la diffidenza verso il diverso.(...) Fortunatamente, però, il messaggio della scrittrice è di speranza.
Leggere leggerci - Marzo 2010

"(...) il lieto fine è garantito: quando si smettono i pregiudizi e si accolgono gli altri nella loro sana diversità tutto può capitare."
Popotus (Avvenire) - Febbraio 2010

Cappuccetto Rosso pop-up

"Illustrazioni di una classicità senza tempo riescono a coinvolgere il lettore in un'atmosfera inusuale, cosa non facile da farsi nel racconto di quella che è la fiaba più conosciuta del pianeta. La scelta di colori naturali, le sfumature delle foglie e dei legni dei boschi, il loro sapiente sovrapporsi fino a formare un insieme di delicate cromie che improvvisamente si incupiscono per trasformarsi nelle paurose fauci di un lupo famelico, sono gli ingredienti dell'inaspettato stupore regalato da componenti tridimensionali che fanno, di questo pop-up, un libro speciale."
LG Argomenti - gennaio-marzo 2010

"Il Natale 2009 è particolarmente fortunato per i pop-up. Almeno tre libri possono venire considerati di livello al di sopra della norma: pur nelle loro caratteristiche molto differenziate suscitano meraviglia, stupore e favoriscono la possibilità di immaginazione. La caratteristica pù evidente di Cappuccetto Rosso è quella della tonalità cromatica. La fiaba si svolge in un bosco e sin dalla prima pagina il marrone predomina in gradazioni di grande armonia."
Tuttolibri La Stampa - Dicembre 2009

"Cappuccetto Rosso illustra meravigliosamente la fiaba tradizionale."
Repubblica - Dicembre 2009

"Un magico pop-up giocato sui toni autunnali."
Le letture di Biblioragazzi

"Cappuccetto Rosso in veste autunnale, ma assolutamente coreografica. Un bellissimo libro pop-up che materializza pagina dopo pagina il bosco, la casetta della nonna, l'ingannevole travestimento e persino il muso spalancato, dentuto e spaventoso del lupo."
Popotus (Avvenire) - Novembre 2009



Il mio primo Atlante delle Meraviglie del Mondo

"Le meraviglie di Europa, Africa, America, Oceania e Asia raccontate per immagini (attraverso disegni deliziosi e molto accattivanti per un bambino dai 6 ai 13 anni) e parole (mediante brevi testi semplici e facili da ricordare), il tutto coadiuvato da cartine geografiche - anch'esse disegnate con grande perizia - veramente bellissime: ecco il succo di questo bel volume rilegato ad anelli che non mancherà di suscitare in figli e nipotini una viva curiosità per le bellezze del nostro pianeta e le opere d'arte e d'ingegno dei popoli che lo abitano."
Mangialibri - Gennaio 2010

"A tracciare una mappa dei luoghi più incantevoli del pianeta è Il mio primo atlante delle meraviglie del mondo. Un tour tra i siti più sorprendenti dei cinque continenti."
Popotus (Avvenire) - Gennaio 2010


300 + 1 (Collana Piccoli storici)

"Emiliano Di Marco rivisita ancora una volta avvenimenti di storia antica: il risultato è un libro agile e garbato che vuole non solo divertire, ma anche dare ai giovani lettori la possibilità di conoscere o ripetere una pagina del passato. Gradevoli le illustrazioni di Andrea Rivola."
LG Argomenti - Ottobre-Dicembre 2009

"Non ci sono supereroi, e nemmeno ragazzini mostruosamente intelligenti e dalle spiccate capacità motorie. Il protagonista di questo libro è nientemeno che un professore. (...) Lo stile dell'autore è semplice e divertente. Le illustrazioni di Andrea Rivola, in bianco e nero, sembrano quelle di un cartone animato. 300 + 1 - Un professore alle Termopili è anche un bel modo per imparare la storia."
Mangialibri - Novembre 2009


Il cerchio d'oro di Guillaume Prévost

" (...) Ne vien fuori una gradevole avventura storico-fantastica per ragazzi, fatta di affascinanti squarci di passato, suspense, paradossi temporali, batticuori da primo amore e antagonisti super-mega-perfidi da sconfiggere in nome dei sentimenti e dei valori più sacri (e sani). Edificante - con brio."
Mangialibri - Gennaio 2010



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